OBESITA' : UNA BATTAGLIA VOLUTAMENTE PERSA - studioacacia.it

L'obesità è una condizione medica caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo in grado di causare effetti negativi sulla salute, con una conseguente riduzione della qualità e dell'aspettativa di vita.
L'indice di massa corporea (IMC o BMI) è un valore che mette a confronto peso e altezza, definendo le persone in sovrappeso se il loro IMC è compreso tra 25 e 30 e obese quando è maggiore di 30.
L'obesità è una patologia tipica delle società dette "del benessere", maggiormente evolute e progredite, quasi sempre correlata ad altre patologie, cardiovascolari, metaboliche, a carico del sistema osteo-articolare, ictus, disturbi del sonno e alcuni tipi di tumore.

Si ritiene sia causata da una combinazione di eccessivo introito calorico, mancanza di attività fisica, predisposizione genetica e presenza di variabili psicologiche e ambientali che spingono l’individuo ad un consumo non ponderato di cibo.
L'obesità oggi è considerata una patologia multifattoriale.
Dieta, esercizio fisico e approccio psicologico sono le basi utilizzate per la terapia preventiva e curativa contro l'obesità. Inoltre, è importante una corretta alimentazione, riducendo gli alimenti ricchi di calorie, come quelli ad alto contenuto di grassi e zuccheri, e aumentando l'apporto di fibre alimentari.
Nei  casi estremi, per favorire la terapia, possono essere prescritti farmaci anti-obesità che funzionano riducendo l'appetito o inibendo l'assorbimento del grasso.
Sembrerebbe facile, invece non lo è! Il 50% delle diete moderne fallisce miseramente, il restante 50% si dimostra efficace solo a breve termine, portando ad una perdita di peso importante ma effimera. Il 98% degli obesi che perdono peso oltre i 10 kg, li recuperano in meno di due anni e sempre con gli interessi.
Il dato è allarmante e le spiegazioni fornite a tale problematica lo sono ancor di più.
“L’uomo è un ingordo, non si alza da tavola se non è sazio, esagera con le fritture, non segue la dieta mediterranea correttamente, mangia troppo, è sedentario…”, insomma è sempre e solo colpa della golosità e della pigrizia della gente, figli di un benessere diffuso. La televisione, i giornali, i medici più accreditati proclamano la loro innocenza e si scagliano contro gli eccessi e la sedentarietà della gente in sovrappeso, “priva di volontà, incapace di limitarsi e mangiar meno senza saziarsi eccessivamente, mai determinata davvero a perdere i kg di troppo”.
Tuttavia, sconfitta da anni dall’obesità, la stessa comunità scientifica sembra riesaminare le sue ferree posizioni, in virtù di dati eclatanti e preoccupanti :
-    La battaglia all’obesità è persa, le diete non funzionano
-    Le aspettative di vita peggiorano
-    L’economia è in ginocchio
-    L’uomo è l’unico animale obeso
E’ la pura verità. Mai visto in natura un animale obeso? Mai visto in natura un animale malato? No, eppure mangiano a sazietà,
sempre secondo appetito e ciò che desiderano, ma sono in salute, forti, felici, aggressivi, tenaci. Ingrassano anche loro solo se addomesticati dall’uomo evidenziando un lato oscuro del problema mai considerato: se anche gli animali, mangiando il nostro cibo e non ciò che istintivamente consumerebbero, ingrassano, mostrando peggioramenti nella composizione corporea e nella salute fisica e mentale, forse il problema non è insito nella mente umana, nella mancanza di volontà e nell’ingordigia, nella sedentarietà, forse il problema ha delle cause diverse, legate al cibo che consumiamo.

Pensiamo per esempio ai cereali, tanto divinizzati soprattutto in Italia, sapevate che :
• sono eccessivamente ricchi di calorie in relazione al loro volume
• contengono poche proteine di trascurabile valore biologico
• contengono glutine che favorisce reazioni allergiche a carico del pancreas, dei villi intestinali     
   (celiachia nelle tre diverse forme, acuta, atipica e silente), della tiroide e delle articolazioni
• contengono troppi zuccheri che causano iperglicemia e iperinsulinemia cronica
• contengono poche vitamine e minerali soprattutto quando sono raffinati
• se raffinati non contengono fibre e vitamine
• se integrali e quindi ricchi di fibre, sono carichi di antinutrienti causa di infiammazioni e    
   malassorbimento
• causano malassorbimento di ferro e di altri minerali fondamentali per la salute ed il benessere
• contengono una droga, l’esorfina, che dona quel senso di benessere, rilassamento
   e gratificazione che ben conosciamo tutti, ma, essendo una droga, induce
   assuefazione e spinge al consumo compulsivo di questo alimento schiavizzando la mente.


Che dire poi delle merendine, degli snack, delle brioche e prodotti da forno vari, inducono assuefazione, schiavizzano il cervello, spingono a mangiare…..e poi saremmo noi gli ingordi?
Forse non è l’ingordigia dell’uomo il problema, forse il nocciolo della questione risiede nella falsità dei messaggi pubblicitari, di ciò che viene proclamato per buono, nutriente, innocuo ed invece non lo è! Sappiamo tutti che eliminati i cereali e gli snack si perde peso senza farmaci, senza soffrire la fame, senza particolari rinunce, eppure ancora oggi c’è chi definisce le diete a base di pasta e pane come le più salutari, consiglia qualche snack spezza-fame, consiglia di dare qualche merendina ai bambini….
Eliminiamo le false pubblicità, impediamo alle aziende di produrre cibo spazzatura, raccontiamo a tutti la verità sul cibo, su ciò che fa bene e ciò che fa male, e poi vedremo se il problema è nella golosità umana…..  

Sembrerebbe semplice e lineare…se non si dovessero fare i conti col sistema, con il Dio Denaro!
Mangiare sano distruggerebbe le due industrie prevalenti del pianeta : cibo industriale ed industria farmaceutica. La prima finge di nutrire, la seconda finge di curare !!
Inoltre una corretta alimentazione metterebbe in ginocchio economia e finanza costringendo la politica a fare i conti con le masse : non dimentichiamo che un chilo di pasta costa in media 1,3 euro contro 13 euro circa di un chilo di carne!

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