MANGIARE CON IL GIUSTO RITMO - studioacacia.it

“ Colazione da re, pranzo da principe, cena da povero ”, un detto vecchio quanto il mondo, utile a chiunque voglia mantenersi in forma ed in salute ma….spesso frainteso e quindi non applicato nella vita di tutti i giorni.
E’ evidente che consumare pasti più abbondanti nella prima parte della giornata, riducendo invece alla cena l’introito calorico aiuti a dimagrire, ma è realmente sufficiente per restare in forma ed in salute? E’ questo il vero messaggio del detto più antico del mondo, cioè mangiare molto a colazione per poi diminuire gradualmente le calorie sino a cena?
Non mi piace fermarmi al generale, amo essere chiaro e pratico, per cui semplificherò tutto il discorso con un semplice schema.


Colazione da re : è solitamente l’unico pasto della giornata che segue un digiuno, quello notturno, quindi già per questo merita di essere abbondante. Il corpo libera ormoni quali il cortisolo per innalzare la glicemia, abbiamo quindi bisogno essenzialmente di zuccheri ed alla svelta, prima che il cortisolo stesso catabolizzi le proteine muscolari per ottenerli. Mangiare entro un’ora dal risveglio è sicuramente una sana abitudine. Attenzione però, la colazione non merita di essere il pasto più abbondante! Ricordiamoci sempre che ci siamo svegliati da poco, le nostre cellule stanno accelerando le loro attività (metabolismo) gradualmente, non dobbiamo strafare o rischiamo di ingerire calorie inutili.
 

Pranzo da principi : per abbondanza merita sicuramente il primo posto! Si pranza in media verso le 13:30, quando gli ormoni tiroidei raggiungono il loro picco, il metabolismo è al massimo, siamo come una bella Ferrari ! Possiamo quindi concederci quantità più abbondanti rispetto alla colazione, anche di amido, che verrà facilmente metabolizzato, se non esageriamo nelle quantità, grazie al metabolismo elevato.  


Cena da povero : il metabolismo rallenta per favorire il sonno, ma cosa ancora più importante, poiché a breve andremo a dormire, abbiamo bisogno di energia statica, cioè di grassi e proteine, non di energia dinamica (per il movimento) cioè di carboidrati. La cena deve essere caloricamente più leggera rispetto al pranzo, ma non è necessario alzarsi da tavola affamati, l’essenziale è consumare pochi carboidrati, inutili per il corpo nelle tarde ore serali e quindi facilmente depositati sotto forma di grasso. Attenzione anche qui, non consumare completamente carboidrati a cena può disturbare il sonno, quindi consiglio sempre di diminuirli, mai di eliminarli dall’ultimo pasto della giornata.

 

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Mangia per vivere, non vivere per mangiare